“Il CalciaStorie” prosegue le attività con gli studenti

calciaProsegue “Il CalciaStorie”, il progetto dell’Uisp con la Lega serie A, finalizzato alla lotta al razzismo e alla promozione dell’integrazione tra i ragazzi delle scuole superiori delle 15 città le cui squadre militano nel campionato di serie A. Una quindicina di ragazzi dell’istituto Natta di Bergamo, che partecipa a “Il CalciaStorie”, lunedì 3 maggio sono stati ospiti dell’Atalanta per assistere alla gara interna con la Lazio dalla tribuna Creberg. La domenica precedente altri ragazzi avevano assistito alla gara con l’Empoli. Insieme a ragazzi e insegnanti della classe seconda A scientifico c’era anche il presidente della Uisp di Bergamo, Milvo Ferrandi, oltre allo psicologo dello sport Marco Gritti, che da mesi sta seguendo con passione il progetto. Molti dei ragazzi non avevano mai messo piede in uno stadio: “Al di là del risultato tutti si sono divertiti molto – spiega Gritti – Qualcuno era inizialmente un po’ dubbioso, viste le tante notizie di cronaca che giungono troppo spesso dagli stadi. Il pubblico atalantino è stato molto corretto, così come i giocatori in campo, contribuendo a rendere l’appuntamento all’Azzurri d’Italia una tappa particolarmente significativa del progetto”.

Ora i ragazzi delle classi che prendono parte al “CalciaStorie” si concentreranno sulla conclusione dell’iniziativa, che ha come obiettivo quello di dare un calcio al razzismo attraverso il recupero della memoria storica. Il progetto prevede che gli studenti individuino una figura locale del mondo dello sport simbolo delle discriminazioni che purtroppo accadono tuttora molto spesso. I ragazzi del Natta hanno deciso di concentrare il loro lavoro su Giuseppe Marcarini, sfortunata promessa del calcio bergamasco morto ad appena 24 anni, pochi mesi dopo la Liberazione, a causa delle sofferenze patite durante la prigionia nei campi di concentramento tedeschi.

Anche a Palermo proseguono le attività del progetto: giovedì 23 aprile la primavera della squadra rosanera ha preso parte allo stadio Renzo Barbera alle attività de “Il CalciaStorie”. GUARDA IL VIDEO In particolare i ragazzi della primavera del Palermo si sono avvicinati alle tematiche del progetto con la tecnica del role playing: simulando situazioni vissute da ragazzi della loro età hanno potuto confrontarsi con le tematiche del razzismo, provando a vivere in prima persona e toccare con mano le difficoltà che i pregiudizi e gli stereotipi possono provocare in contesti di mancata integrazione. Il progetto ha già coinvolto la prima squadra con la presenza di Lazaar e Ujkani e in un dibattito presso il liceo scientifico Cannizzaro. GUARDA IL VIDEO

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